QUARESIMA IN MUSICA: UNA RIPARTENZA CORALE TARGATA CORO POLIFONICO DI RUDA

Concerti dal 27 marzo al 10 aprile con tre cori del Friuli Venezia Giulia

Ripartire insieme lasciandoci alle spalle tutto il male di questi ultimi due anni con una speranza: che la musica possa prendere presto il posto del rombo delle armi. E’ l’auspicio che sta alla base della nuova edizione di Quaresima in Musica, cartellone organizzato dal Coro Polifonico di Ruda per onorare uno dei due periodi forti dell’anno liturgico all’insegna della coralità.

PROSEGUONO LE REGISTRAZIONI DELLA MESSA 190 DI J. RHEINBERGER

Proseguono le registrazioni del CD monografico dedicato a Joseph Rheinberger. Nella chiesa di san Quirino, con Manuel Tomadin all’organo e lo studio di Stefano Amerio in sala di regia, si sono concluse le registrazioni del Gloria e del Credo della Messa op. 190. Ora manca davvero poco. Il progetto, in questi anni di pandemia, è destinato a caratterizzare il 2022 del Polifonico. Grande lavoro per Fabiana Noro che come al solito ha preparato davvero bene il coro semplificando al massimo il lavoro in sede di registrazione.

TRA MARZO E APRILE RIPRENDERANNO LE REGISTRAZIONI DELLA MESSA IN FA MAGGIORE DI J. RHEINBERGER

Questi invernali sono stati mesi di duro lavoro per il coro e per Fabiana Noro. Le prove infatti si sono concentrate sulla Messa in Fa maggiore, op. 190 di Joseph Rheinberger (1839-1901) che sarà compresa in un CD monografico sul compositore che dovrebbe uscire a fine anno. Noro ha fatto lavorare il coro per sezioni – anche in presenza del riacutizzarsi tra dicembre e febbraio della variante omicron – mentre in queste settimane si cercherà con diversi insiemi di completare l’opera di studio.

Pier Paolo Gratton confermato presidente del Coro Polifonico di Ruda

Le cariche sociali sono state ripartite all’unanimità dopo una breve relazione

Pier Paolo Gratton è stato confermato presidente del Coro Polifonico di Ruda, il complesso regionale più premiato a livello europeo e mondiale, per il prossimo triennio. Nelle settimane scorse, infatti, l’assemblea dei soci attivi ha approvato i bilanci dell’associazione e provveduto ad eleggere il direttivo. Successivamente l’organo di gestione ha ripartito le cariche: vicepresidenti sono stati eletti Gabriele Rampogna e Enrico Del Frate;

Buone feste dal Coro Polifonico di Ruda

Il Coro Polifonico di Ruda augura a tutti voi di trascorrere le festività natalizie e di fine anno serenamente, pur in questi tempi così delicati. Ci auguriamo che il 2022 porti finalmente la serenità e la normalità che da tanto auspichiamo.

CANTANATALE 2021: IL POLIFONICO IN CONCERTO A FERRARA

Domenica 12 dicembre, ore 16.00

Il Polifonico di Ruda diretto da Fabiana Noro, dopo i concerti di Trieste, Sedegliano e Gradisca, sarà a Ferrara, nel salone delle Carte geografiche del Museo archeologico nazionale, domenica 12 dicembre alle ore 16.00. Il Polifonico, nell’occasione, presenterà il programma base di questo 2021 e cioè la Musica dei cieli, ispirato al Paradiso di Dante Alighieri nel settecentesimo anniversario della sua morte. Il programma – con Ferdinando Mussutto al pianoforte e Gabriele Rampogna alle percussioni –

IL SOGNO E L’ILLUSIONE DEL POLIFONICO DI RUDA

Pier Paolo Gratton racconta la straordinaria parabola del Coro Polifonico di Ruda, punta di diamante della coralità friulana, tra successi, battaglie, crisi e cambiamenti. Presentazione il 30 novembre a Udine.

CONTRASTI SONORI A GRADISCA D’ISONZO

“Contrasti sonori”: questo il titolo del concerto che il Polifonico terrà sabato 4 dicembre, a Gradisca d’Isonzo, in teatro, alle ore 20:30, nell’ambito della tradizionale rassegna musicale dedicata ai compositori Narciso Miniussi e Giovanni Pian. Fabiana Noro, per l’occasione, ha scelto un programma vasto e vario in modo da accontentare tutti i gusti del pubblico. Si va dai brani sacri a quelli profani per chiudere con alcune colonne sonore dei film più belli degli ultimi anni arrangiate per l’occasione da illustri compositori.

“BEAUTIFUL THAT WAY”: APPUNTAMENTO IN TEATRO A SEDEGLIANO

Beautiful that way, ovvero un percorso nella musica da film. E’ il programma che il Polifonico presenterà a Sedegliano – teatro Plinio Clabassi – mercoledì 24 novembre per la stagione dell’Ente teatrale regionale. Il concerto comincerà alle 20.30. E’ la replica dello spettacolo tenuto ad Artegna questa primavera subito dopo al riapertura e la fuoriuscita dal lockdown. La pandemia purtroppo condiziona ancora le nostre vite, ma il Polifonico vuole far vivere dei momenti belli con la musica e soprattutto cercare di dimenticare quanto sta accadendo.

LA MUSICA DEI CIELI PER MARCO SOFIANOPULO

Sabato 20 novembre la chiesa evangelica luterana di Trieste, con inizio alle ore 20:30, ospiterà un concerto del Polifonico di Ruda: sarà un omaggio al maestro Marco Sofianopulo (1952-2014) che diresse il coro friulano dal 1976 al 1987. Nell’occasione sarà proposto il progetto “La musica dei cieli” che il Polifonico ha ideato in questo 2021 per i 700 anni dalla morte di Dante Alighieri. Sarà un percorso poetico-musicale nella terza cantica del sommo poeta con musiche di Pärt,

LA MUSICA DEI CIELI APPRODA A ROMA

Dante 2021-La musica dei cieli – il progetto ideato da Fabiana Noro per i 700 anni dalla morte del sommo poeta – approda a Roma. Domenica 14 novembre, infatti, il Polifonico sarà nella chiesa di Sant’Ignazio di Loyola per un concerto inserito nel festival di Musica e arte sacra organizzato nella capitale dal Vaticano per valorizzare con riflessioni sacre alcune delle più belle basiliche romane. Il Polifonico – con Giuseppe e Miriam Bevilacqua voci recitanti –

“MILITE IGNOTO: UN VIAGGIO LUNGO CENT’ANNI”. IL POLIFONICO IN CONCERTO AD AQUILEIA

Il 28 ottobre 1921, in basilica ad Aquileia, Maria Bergamas, mamma gradiscana che aveva perso il figlio in guerra alcuni anni prima, sceglieva la bara del Milite ignoto che poi avrebbe attraversato l’Italia in una sorta di pellegrinaggio “popolare” in treno fino all’altare della Patria a Roma. Era l’atto conclusivo delle manifestazioni che nel dopoguerra avevano coinvolto e commosso tutto il Paese con i drammi e le ferite della Prima guerra mondiale ancora tutti aperti e sanguinanti.