QUARESIMA IN MUSICA: A RONCHI DEI LEGIONARI IL GRUPPO VOCALE DI DUINO-AURISINA

Domenica 3 aprile, ore 10.30
Musiche di Corteccia, Hribar, Volaric e Mendelssohn

Quaresima in Musica, cartellone organizzato dal Coro Polifonico di Ruda per onorare uno dei due periodi forti dell’anno liturgico, approda a Ronchi dei Legionari dopo l’esordio a san Canzian d’Isonzo. Domenica 3 aprile, nella parrocchiale di Maria madre della Chiesa, accompagnerà la Santa messa delle ore 10,30, il Gruppo vocale maschile di Duino Aurisina diretto da Mirko Ferlan. Il coro proporrà brani di Hribar, Volaric e Bratuz. Successivamente allieterà il pubblico con alcuni brani a cappella di Corteccia, Mendelssohn e Mokranjac.

Il gruppo giovanile maschile di Duino-Aurisina è stato fondato ne 2017. Ne fanno parte 13 ragazzi provenienti da Aurisina e da paesi limitrofi. Il repertorio spazia perlopiù nell’ambito del canto popolare e brani d’autore in lingua slovena. Il coro si esibisce regolarmente in regione e anche in Slovenia e collabora con altri gruppi nella realizzazione di concerti e produzioni discografiche. È stato invitato a collaborare in diversi progetti corali-strumentali e in concerti di Natale nel teatro Lojze Bratuž di Gorizia e nella cattedrale di san Giusto a Trieste. Il repertorio spazia tra il canto popolare sloveno, e repertorio sacro mondiale.Particolare attenzione viene posta al giusto approccio tecnico vocale e ad una corretta prassi esecutiva di diversi stili.

“Sono oltre vent’anni che organizziamo in regione questo cartellone – ha spiegato il Presidente del Polifonico, Pier Paolo Gratton – per valorizzare i cori che lo meritano, dare loro delle opportunità e allo stesso tempo offrire ai tanti appassionati musiche di qualità. In questo periodo travagliato per la musica dal vivo e soprattutto per la musica corale abbiamo voluto dare un segnale positivo – ha concluso – e sopperire al vuoto programmatico del settore”. “Abbiamo scelto tre cori emergenti – ha detto da parte sua Marco Fracaros, responsabile del progetto – e soprattutto cori giovanili poiché o la coralità entra nel dna dei giovani oppure rischia un esaurimento storico ineluttabile”.