CORORGANO: AL VIA L’EDIZIONE 2022


La prima edizione di Cororgano venne organizzata nel 1995. Da allora, ogni anno, il festival ha contribuito alla diffusione della musica organistica in Friuli Venezia Giulia e non solo. Alcune edizioni della manifestazione, infatti, hanno varcato i confini regionali approdando in Slovenia e Austria.
Diversi sono gli obiettivi di questo festival: innanzitutto quello di valorizzare il patrimonio organistico della regione, una delle più importanti sotto questo profilo. Poi quello di far fare esperienza ai concertisti, soprattutto giovani studenti di conservatorio, che hanno potuto confrontarsi nel corso degli anni con affermati concertisti di caratura internazionale. Poi ancora quello di divulgare la cultura musicale per il ‘principe’ degli strumenti ancora troppo spesso sottovalutata e spesso colpevolmente dimenticata dai grandi circuiti di musica classica. Infine, last but not least, quello di far sentire a tutti gli appassionati il suono di questi strumenti a canne che molto spesso, purtroppo, non si ascolta più neppure nelle funzioni religiose.
In tanti anni Cororgano ha coinvolto decine e decine di strumentisti – italiani e stranieri – valorizzato decine di strumenti della regione e invitato ai concerti anche diversi cori del Friuli Venezia Giulia in una sorta di ideale fratellanza che dovrebbe accomunare tutti i protagonisti della vita musicale locale.
Dopo aver ‘peregrinato’ per l’intera regione da alcuni anni il direttore artistico, Manuel Tomadin, ha deciso di focalizzare l’attenzione su tre organi (e quindi tre località) che meglio di altri rispondessero alle varie attitudini degli strumentisti: Trieste, con l’organo che fu di Julius Kugy, nella chiesa evangelico-luterana di largo Panfili; Marano Lagunare, la cui parrocchiale custodisce uno degli strumenti più importanti di Francesco Dacci (1751-1804); Palmanova dove, nel duomo dogale, si trova un organo dalla difficile attribuzione ma che i più concordano sia opera di Pietro Nachini (1694-1769).
L’edizione 2022 di Cororgano è particolarmente stimolante: protagonisti infatti saranno tre tra gli organisti italiani e stranieri più accreditati a livello internazionale. Aprirà il festival Ferruccio Bratoletti a Trieste, venerdì 26 agosto con una improvvisazione sul film muto ‘Il monello’ di Charlie Chaplin; il giorno dopo, a Marano Lagunare, sarà la volta di Emmanuel Arakèlian con musiche di Scarlatti, Haendel e Bach; Christian Tarabbia chiuderà il festival con un recital in programma nel duomo di Palmanova, domenica 28 agosto, con musiche di Ferrini, Pescetti e Moretti. In apertura dei concerti Tomadin illustrerà brevemente le caratteristiche foniche degli strumenti delle tre località.

Pier Paolo Gratton