Storia

A Ruda – piccolo paese della Bassa pianura friulana in provincia di Udine, a cinquanta chilometri da Trieste e a poco più di un centinaio da Venezia – si è sempre cantato. Notizie tratte dalle
visite pastorali del vescovo di Gorizia Carlo Michele d’Attems nella seconda metà del XVIII secolo testimoniano della capacità dei rudesi di attrarre l’attenzione del prelato con soavissimi canti.

Queste doti innate furono ulteriormente sviluppate nel corso del XIX secolo, in particolare grazie alla lungimirante politica scolastica dell’impero asburgico (il Friuli orientale rimase sotto la dominazione di Vienna fino alla guerra del 1915-1918).  La musica era insegnata nelle scuole elementari e questo favoriva l’aggregazione giovanile e il formarsi di gruppi di cantori.
Dopo la prima guerra, giunta l’Italia anche in riva all’Isonzo, queste caratteristiche locali non andarono disperse. Anzi, esse trovarono negli anni e nei decenni successivi ulteriori proseliti.
Personaggi come Vito Lipizer, Riccardo Zumini, Ezio Stabile, Onorio Novelli, Alberto Andloviz e soprattutto Alfonso Mosettig ebbero il merito di continuare su questa strada e di diffondere ulteriormente nella gioventù, attraverso filarmoniche, bande e piccoli cori, la cultura musicale che trovò a Ruda terreno fertile sul quale svilupparsi.

Il primo documento scritto di un concerto vocale-strumentale nel quale si cita il Coro di Ruda è del 1926. Il concerto, come risulta da un invito custodito nell’archivio del coro, si svolse nella Sala sociale. Il programma prevedeva musiche di Verdi, Mascagni, Gounod, Fètras e Stabile. Baritono solista: Giovanni Gobbo; violino: Olimpio Gratton.


La rinascita e i primi successi

La guerra del 1940-1945, ovviamente, distrusse non solo le cose materiali, ma anche lo spirito di tanti friulani e rudesi in particolare. Molti non fecero più ritorno dalla catastrofica Campagna di Russia, mentre altri morirono in Albania e Grecia. Terminata la guerra, però,
si volle subito ripartire. Grazie all’opera infaticabile e intelligente di Rolando Cian a Ruda rinacque il coro o, meglio, venne fondato ufficialmente il coro che assunse il nome emblematico di “Costanza e concordia“. Con questo nome, Cian e i suoi collaboratori vollero porre l’accento su due aspetti fondamentali, ancora oggi ben presenti in coloro che si avvicinano al complesso corale rudese. Costanza, perchè costante deve essere la presenza alle prove settimanali dei coristi; Concordia, perchè senza amicizia, senza solidarietà, senza condivisione di scopi e progetti è difficile andare avanti. I primi anni del coro furono anni caratterizzati da una intensa attività concertistica, prevalentemente dedicata al canto folcloristico. Nell’Italia della Ricostruzione e poi dello Sviluppo economico, il collegamento con le proprie radici e il cantare la propria condizione sociale divennero quasi un obbligo. I maestri che diressero il gruppo nei primi lustri pescarono a piene mani nel patrimonio folcloristico friulano e regionale. Oltre ai classici – Arturo Zardini, Cesare Augusto Seghizzi, Rodolfo Kubik, Albino Torre e Tita Marzuttini – trovarono spazio nel repertorio del coro anche autori triestini quali Piero Pezzè, Mario Macchi, Antonio Illersberg e altri.
I primi concerti non potevano non svolgersi in Friuli: in quegli anni le rassegne e le sagre paesane erano il pane quotidiano nella vita del coro.

Parallelamente, e soprattutto grazie all’arrivo del maestro Tullio Pinat nei primi anni Cinquanta, anche la polifonia, cioè il canto a più voci,  incominciò ad entrare nel repertorio del coro. Emergeva l’esigenza di una più adeguata qualificazione del gruppo che nel 1966 decideva di diventare Coro Polifonico di Ruda. Ai successi regionali seguirono ben presto le performance nazionali: Arezzo e Roma furono le prime tappe di un certo peso, affrontate, raccontano i vecchi coristi, grazie anche alle collette che periodicamente i responsabili organizzativi del gruppo allestivano in paese.

Dagli anni settanta ad oggi

Il lavoro di perfezionamento sempre voluto dai direttori che via via si sono alternati alla guida artistica del coro, portò ben presto la notorietà del gruppo oltre i confini regionali e nazionali.
A partire dalla seconda metà degli anni Sessanta, soprattutto con il lavoro del maestro Orlando Dipiazza, quasi come in un crescendo rossiniano, il Coro Polifonico di Ruda si fece apprezzare sui principali palcoscenici d’ Europa, sia su invito di importanti enti artistici, sia su invito di cori europei.

L’intenso studio e soprattutto il passare inesorabile del tempo scandirono anche i vari rinnovamenti del coro nel corso dei decenni. Una prima fase può essere fatta coincidere con gli anni a cavallo tra i Sessanta e i Settanta quando coloro che magari avevano fatto parte del coro ancora prima della guerra, lasciarono il posto a coristi più giovani, desiderosi di continuarne l’esaltante opera. Una seconda fase di rinnovamento può essere individuata alla fine degli anni ottanta con l’ingresso nelle fila del complesso di giovani forze. Ai coristi rudesi si affiancarono così giovani di vari paesi.                                                                                              
Oggi il Coro Polifonico di Ruda può con orgoglio definirsi un complesso internazionale, anche per la sua composizione. Vi aderiscono, infatti, non solo coristi dell’intera regione, ma anche del Veneto e studenti esteri che nel lavoro quotidiano con il Polifonico di Ruda trovano sia motivo di soddisfazione personale, sia occasione per accrescere e perfezionare il proprio bagaglio culturale e professionale.

 

Tutte le trasferte estere del coro dagli anni ’70 ad oggi

 

2017

 

Slovenia                           Santuario di Sveta Gora – Concerto in onore dei caduti nella Prima Guerra mondiale

2016
Spagna Lloret de Mar/Barcelona (partecipazione al Concorso Corale Internazionale “Cançó Mediterrània”)
2015
Spagna Malaga (partecipazione al Concorso Corale Internazionale “Canta en Primavera”)
2014
Austria Stiria – Concerti a Gnas e Graz
2013
Irlanda del Nord Partecipazione al primo concorso corale internazionale di Derry
Svizzera Vella – 75° di fondazione del coro virile “Lumnezia”
2012
Belgio Concerti a Bruxelles per gli “Open days”
Austria Carinzia – Concerto all’abbazia di St. Paul im Lavanttal
2011
Austria Carinzia – Concerto all’abbazia di Giessen
2010
Cina Shaoxing – Xi’an – Pechino (partecipazione ai VI World Choir Games)
2009
Austria Vienna (partecipazione al XXVI concorso internazionale “Franz Schubert”)
2008
Austria Graz (partecipazione ai V World Choir Games)
Spagna Torrevieja
2007
Austria Linz (concorso)
2006
Slovenia Litija
Grecia Atene
2005
Finlandia Helsinki
Estonia Tallinn (concorso)
2004
Lettonia Riga
Russia San Pietroburgo
2002
Slovenia Kanal
2001
Mongolia Ulaanbaatar (3), Karakohrum
USA – Canada Boston – Toronto
Slovenia Kanal
2000
Lettonia Riga, Lielvarde, Jupebalga
Francia Sofferwaiyersheim, Strasburgo
1999
Filippine Manila (2), Quezon City, Luzon, Tondo
1998
Slovenia Kanal
Portogallo Paço de Arcos, Lisbona, Linda Velha
1997
Slovenia Lubiana
Lituania Kaunas, Vilnius, Šiauliai
1996
Austria Vienna, Klagenfurt, Innsbruck, Feldkirch
Argentina Avellaneda (2), Resistencia (2), Buenos Aires (3)
Austria Vienna, Graz
1995
Rep. Slovacca Bratislava
Austria Vienna
1994
Russia Sormovo, Nizhny Novgorod (3)
1993
Repubblica Ceca Chrudim, Pardubice
1992
Grecia Preveza (3)
1991
Francia Strasburgo (2)
1990
Francia Tours (concorso)
1989
Germania Kempten
1988
Serbia Novisad, Zrenjanin, Sremska Mitrovica
Slovenia Isola d’Istria
1987
Norvegia Oslo, Drobak, Fredrikstad
1986
Svizzera Bellinzona, Locarno
Bulgaria Sofia
Germania Braunschweig
1985
Austria Innsbruck
Germania Brema, Hannover, Kiel, Amburgo, Wolfsburg, Monaco, Landshut
Francia Versailles, Parigi, Strasburgo, Sofferwaiyersheim
1984
Germania Munster, Bochum, Colonia
1983
Germania Mannheim
1982
Grecia Atene
Slovenia Lubiana
Belgio Verviers
Germania Duesseldorf, Ratingen, Colonia, Bonn
1981
Croazia Fiume, Abbazia
Ungheria Budapest
1979
Austria Velden
Croazia Dignano d’Istria, Pola
1974
Austria Vienna, Villaco
1972
Austria Klagenfurt