NUFCENT FURLAN: L’omaggio del Polifonico alla villotta

Diciassettesimo CD per il complesso vanto della coralità regionale

Pubblicato da NOTA e in vendita da dicembre

Giuseppe Zigaina. Assemblea di braccianti sul Cormor.

Sarà tra alcune settimane in edicola e nelle principali “case della musica” della regione il 17.mo compact disc del Coro Polifonico di Ruda: Nufcent furlan. “Questo lavoro – scrive il maestro Daniele Zanettovich nella presentazione dell’opera – vuole essere un omaggio alla villotta, a questa semplice e spontanea forma musicale fatta di parole e di note, immediate e dirette le une quanto le altre. Per lo più anonimi i suoi autori, ricca di sfumature come tutti i testi non scritti (che sembra ognuno voglia raccontare a modo suo), la villotta ha cadenzato tutte le tappe dell’esistenza umana nel Friuli rurale: i giochi d’infanzia, gli amori della giovinezza, il lavoro, il matrimonio, la vecchiaia e la guerra, che è stata ciclicamente lo sfondo sul quale si muoveva il sopravvivere quotidiano. Nella vita di oggi la sua funzione è venuta meno – continua il maestro – sopraffatta da un sistema che uniforma il modo di vivere in città e in campagna, nei grandi come nei piccoli centri: e della villotta non ci resta che conservare la memoria, come si fa con le cose fragili e preziose, che si ammiriamo con rispetto, e con altrettanto rispetto si ripropongono in una chiave esecutiva ormai cresciuta e diventata colta e professionale anche quando abita nelle località più piccole e apparentemente emarginate. Senza dimenticare il vasto campo della “villotta d’autore” – prosegue Zanettovich – area entro la quale poeti e musicisti friulani dell’Ottocento e del Novecento hanno lasciato piccole gemme altamente toccanti e accorate senza tuttavia negarsi qualche momento vivace e spiritoso: musica scritta talora creando ex novo, talora rivisitando moduli tradizionali. E l’omaggio tutto sta, in questo caso, fra le maglie di un racconto, a momenti crudo e a momenti onirico, come quando si parla del passato: anzi, del proprio passato”.

Ma che cos’è Nufcent furlan i cui testi in friulano – in un elegante libretto con il celeberrimo quadro di Zigaina “Assemblea di braccianti sul Cormor” in copertina e con anche le traduzioni in italiano e inglese – sono stati riveduti e corretti dall’Arlef? Si tratta di un progetto del 2002 che il coro di Ruda ha voluto pubblicare in questi mesi di lockdown proprio per testimoniare la volontà del mondo corale tutto di riprendere a cantare e di rilanciarsi dopo mesi e mesi di triste e involontario silenzio. “Rovistando tra le tante carte del coro – afferma Pier Paolo Gratton, responsabile delle relazioni esterne del coro – ci siamo imbattuti in questo master che era rimasto lì sovrastato dalle tante iniziative del Polifonico negli anni a seguire con la direzione di Fabiana Noro. Si tratta quindi di un lavoro “datato” ma che mantiene intatte le prerogative e le qualità del coro anche se oggi quei protagonisti non cantano più”. Il progetto nasceva dall’esigenza di proporre la musica friulana in modo diverso: per questo era stato contattato lo scrittore Alberto Garlini, che aveva steso una “storia” di emigrazione, amori, passioni e guerre, mentre al maestro Zanettovich era stato dato l’incarico della direzione. Cinque furono i concerti in regione – con Sebastiano Zorza alla fisarmonica, Giorgio Fritsch alle percussioni, Eddi Bortolussi voce recitante e un gruppo femminile costituito per l’occasione – con notevole successo di critica e pubblico. Ora quel lavoro può essere riascoltato, non per un semplice recupero della memoria, ma per guardare avanti e per constatare che comunque le radici del coro sono sempre ben salde nel patrimonio musicale locale. “Con questo lavoro datato ma pur sempre attuale – conclude Gratton – il Polifonico completa con un trittico (Cd del Cinquantennale e Ricuardi un timp) il suo impegno a favore della lingua e della cultura friulane nella speranza di trovare un pubblico ancora sensibile a queste sollecitazioni”.

Il cd sarà presentato mercoledì 9 dicembre alle ore 11.30 in streaming sul sito dell’Arlef.