CORORGANO: Tomadin al Dacci coinvolge il pubblico di Marano


E’ sorprendente e coinvolgente ascoltare tutte le sfumature e i registri di un organo: Tomadin, al Dacci di Marano Lagunare, è riuscito a coinvolgere in modo mirabile il pubblico intervenuto al concerto nell’ambito dell’edizione 2020 di Cororgano, festival organizzato dal Polifonico di Ruda con il supporto della Regione, del Mibact e della Danieli. Fin dalle prime battute infatti, il giovane musicista ha esaltato le sonorità del Dacci, uno strumento vigoroso – “che ha molto da dire”, ha spiegato lo stesso Tomadin – e che molto deve alla scuola veneta.
Il programma proposto era dedicato ad autori importanti quali Druckenmuller, Borgo, Van Noordt, Martini, Pelazza, Gherardeschi e Tinazzoli: come dire un excursus tra fine Seicento e primi del Novecento nel quale il Dacci si è “svelato” in tutti i suoi registri. Un programma che ha dato spazio alla cosiddetta musica ecclesiastica, ma anche alla musica più leggera che i registri dell’organo maranese hanno reso al massimo con il consenso convinto del pubblico intervenuto. Per tutti poi un bis di Pelazza per la soddisfazione di tutti.