CORORGANO: PRIMO CONCERTO CORALE NELL’ERA POST- COVID A TRIESTE NELLA CHIESA EVANGELICO-LUTERANA

Successo per il coro Artemìa di Torviscosa. Grande entusiasmo tra il pubblico accorso numeroso nonostante le restrizioni

TRIESTE – Il primo concerto corale nell’era post-Covid è andato in scena l’altra sera a Trieste nella chiesa evangelico-luterana di largo Panfili alla presenza di un folto pubblico accorso all’appuntamento pur nel rispetto delle misure antipandemia rispettate in tutti i particolari. Protagonisti del concerto – primo appuntamento del festival “Cororgano” ideato e organizzato dal Coro Polifonico di Ruda con il sostegno della Regione e del Mibact – il coro Artemìa di Torviscosa, diretto da Denis Monte, e l’organista Giacomo Bonutti.

Interessante il programma che prevedeva musiche di Britten, Faurè, Dipiazza, Kocsar con un intermezzo per organo solo dedicato a Domenico Zipoli. Il coro Artemìa ha dimostrato di possedere una vocalità matura, particolarmente effervescente nei soprano, con una disciplina praticamente perfetta frutto di una scuola seria e di un lavoro certosino fin dai dettagli. Particolarmente applauditi il Magnificat del friulano Orlando Dipiazza (1929-2013), presentato in prima esecuzione assoluta, e la Missa brevis di Benjamin Britten (1913-1976) con soluzioni vocali particolarmente ardite per l’epoca. Il coro ha superato le insidie della partitura grazie anche ad una tecnica precisa delle soliste. Gran finale, poi, con gli intermezzi organistici di Zipoli proposti con ricchezza di registri dall’organo che fu di Julius Kugy dal giovane Bonutti, artista friulano di sicuro avvenire, e la Cantique de Jean Racine di Faurè, brano delicato che ha esaltato anche i ‘piani’ del coro giovanile friulano.

Pier Paolo Gratton, per il Polifonico, ha ricordato che Cororgano intende valorizzare il patrimonio organistico regionale, ma anche proporre musica corale di qualità. Monte a fine concerto nel ringraziare il pubblico – che con prolungati applausi ha voluto rivedere sul palco il coro per un doveroso bis – ha sottolineato la voglia delle coriste di riprendere le prove e di superare questo difficile momento per tutto il Paese. “Per questo abbiamo accolto l’invito del Polifonico e abbiamo deciso di venire a Trieste con un programma nuovo e particolarmente impegnativo che spero sia piaciuto”. I prolungati applausi dei presenti hanno confermato l’auspicio del direttore Monte.