CONCERTI IN BASILICA 2020: A Grado, martedì 15 settembre, La stagione armonica di Padova

La musica sacra in Friuli tra Sei e Settecento
In prima esecuzione assoluta i motetti del MAN di Cividale del Friuli

Motetti inediti di musicisti maestri di cappella a Udine, Sacile e Cividale tra Seicento e Settecento saranno proposti martedì 15 settembre nella basilica di santa Eufemia a Grado con inizio alle ore 21.15. Protagonista del concerto – inserito nel cartellone dei Concerti in basilica 2020 organizzati dalla Socoba in collaborazione con il Polifonico di Ruda – sarà La stagione armonica di Padova diretta da Sergio Balestracci con Manuel Tomadin all’organo. Si tratta di musica riscoperta e riportata alla luce dallo stesso Balestracci dopo una accurata selezione effettuata al Museo Archeologico Nazionale di Cividale del Friuli prima del lockdown. Si potranno così ascoltare dopo quattro secoli musiche di Orindio Bartolini (1580-1640), maestro di cappella del duomo di Udine dal 1609 al 1635, di Giovanni Battista Aloisi (? – 1655), maestro di cappella del duomo di Sacile dal 1627 al 1628, di Paolo Benedetto Bellinzani (1670-1725), maestro di cappella del duomo di Udine dal 1715 al 1721 e di Pietro Alessandro Pavona (1728-1786), maestro di cappella del duomo di Cividale dal 1754 al 1786.

‘’Si tratta forse del concerto più importante di questa stagione – ha detto Pier Paolo Gratton, direttore artistico della manifestazione – sia perché per la prima volta si potranno ascoltare musiche inedite di artisti attivi nella nostra regione tra il Seicento e il Settecento, recuperate e riportate alla luce dopo un lungo lavoro di riscoperta e selezione, sia per la qualità degli interpreti. In un cartellone che si propone di valorizzare e rilanciare la musica del territorio – ha proseguito Gratton – non poteva mancare un riferimento alle nostre radici, alla musica del Sei e Settecento frutto di qualificati artisti ancora oggi, forse, da riscoprire e valorizzare’’.

La Stagione Armonica è stata fondata nel 1991 dai madrigalisti del Centro di Musica Antica di Padova e nella sua pluriennale attività si è specializzata nel repertorio rinascimentale e barocco con inclusione di programmi relativi al periodo classico, il ‘900 storico e il contemporaneo. Dal 1996 l’Ensemble è preparato e diretto da Sergio Balestracci. Il maestro, cui si deve il grande lavoro di recupero delle partiture in programma, dopo aver iniziato gli studi musicali al Conservatorio di Piacenza, ha studiato flauto diritto con Edgar Hunt, diplomandosi successivamente al Trinity College of Music di Londra. Laureatosi inoltre in storia moderna all’Università di Torino, ha iniziato molto presto l’attività concertistica come strumentista e vocalista nel campo della musica rinascimentale e barocca, contribuendo tra i primi in Italia alla riscoperta di questo repertorio.

Fondatore a Torino dell’Accademia «La Fontegara» e dell’Accademia del Flauto dolce, ha curato la revisione di un gran numero di composizioni sei-settecentesche allestite in prima esecuzione moderna, tra i quali: David di A. Scarlatti, San Giovanni Battista di Stradella, Te Deum di A.S. Fiorè, Requiem di G.B. Bassani, partecipando a numerose edizioni di Settembre Musica (oggi MiTo). Alla Biennale di Venezia 1995 ha diretto l’Accademia «La Fontegara» nell’ambito delle celebrazioni per il quarto centenario della morte di Andrea Gabrieli. Nel 1991 ha curato la rappresentazione teatrale della Pazzia Senile di A. Banchieri per il Festival of Fine Arts alla Merkin Concert Hall di New York, dirigendo inoltre una versione scenica rappresentativa dei madrigali di Monteverdi presso la Reggia di Caserta e per l’Oude Muziek Festival di Utrecht. Per Settembre Musica ha eseguito in prima esecuzione moderna la Passione di Gesù Cristo di Caldara su testo di Metastasio, da lui stesso trascritta sulla base del manoscritto originale viennese.

Nel 1994 è stato tra i fondatori dell’orchestra barocca Academia Montis Regalis, con la quale ha diretto il Magnificat e l’Oratorio di Pasqua di J. S. Bach. Da tempo è attivo come musicologo e in questa veste con La Stagione Armonica ha eseguito trascrizioni e registrazioni di partiture inedite di autori come A. Scarlatti, Biber, Paër, J.G. Naumann, F. Bianciardi, A. Signoretti, A. Caldara, S. A. Fiorè, L. Leoni, J. A. Hasse, G. Radino, O. Tarditi e G.B. Fergusio. È stato docente presso la Scuola di Alto Perfezionamento Musicale di Saluzzo, l’Accademia Filarmonica Trentina e il Conservatorio G. Verdi di Milano (Storia della Prassi esecutiva), impegnandosi nel repertorio delle opere musicali di compositori barocchi italiani nonché nello studio della trattatistica rinascimentale e barocca.